“Olea prima omnium arborum est”

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(Columella: Res Rustica, V,8.1)

OLIVO: Olea europea. – Albero della famiglia Oleacee, del genere Olea, il quale abbraccia 35 specie della regione mediterranea, Africa e Nuova Zelanda. L’Olea chrysophylla Lamk. E l’O. laurifolia Lamk. Vivono nell’Eritre e nei monti dell’Abissinia. La specie mediterranea, O.europea L., è stata distinta in due sottospecie, e cioè: O.Oleaster Hoffm. Et Link, detta oleastro o olivo selvatico, e O.sativa Hoffm. Et Link olivo coltivato o domestico. L’OLEA OLEASTER Hoffm. Et Link è un albero di limitata statura, raggiungendo al massimo 5-8 metri di altezza, di lento accrescimento, a chioma raccolta, rami angolosi, spinescenti, di colore verde cupo; infiorescenze ascellari a pannocchia con fiori in numero variabile, in media 10 a 20, calice verde breve, quadridentato, corolla biancolattea a tubo corto e lembo slargato, con quattro divisioni; androceo formato da due stami inseriti in fondo al tubo della corolla; gineceo con ovario biloculare, stilo corto e stimma bifido. Il frutto è una drupa piccola, nera lucente a maturità, con epicarpo membranoso elastico, mesocarpo polposo, poco sviluppato e oleoso, endocarpo(nocciolo) piuttosto grosso, duro e contenente un solo seme(mandorla) per frequente aborto dell’altro. Si trova in luoghi rupestri, ma più spesso in forma boschiva, non utilizzato dall’uomo e raramente usato per innesto.

L’OLEA SATIVA è un albero di dimensioni maggiori del selvatico, con statura fra i 4 e 10 a 12 metri, potendo raggiungere in condizioni più favorevoli di clima e di terreno, e se in piante molto fitte, anche i 18 e 20 metri; con fusto grosso, rami arrotondati, lisci senza spine; chioma più o meno sviluppata e slanciata, rametti flessibili più o meno e talora pendenti, foglie grandi lanceolate, verdi e glabre nella pagina superiore, bianco lucenti in quella inferiore; fiori normalmente monoclini, come nell’olivo selvatico; frutti grossi, polposi, ricchi di olio, ma meno numerosi che nel selvatico e sempre in numero limitato rispetto a quello dei fiori. Varietà. – L’olivo coltivato presenta grande numero di varietà e mentre gli antichi ne conoscevano pochissime, gli scrittori moderni hanno fatto e fanno a gara a chi ne conta di più. In Italia si vanno studiando, regione per regione, le varietà migliori e raccomandabili per caratteri culturali, tecnici ed economici, e per contribuire all’intento di una maggiore unificazione.

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