“la madre e il bimbo godono ottima salute”

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V. PISANI (disegno di Vittorio Pisani),  in La Tribuna Illustrata, Supplemento illustrato de  “La Tribuna”, Roma, a. XLVI, n. 50,

11 dicembre 1938, a. XVII.

In copertina il disegno di Vittorio Pisani raffigura una barca a remi in balia delle onde , un evento eccezionale si sta verificando a bordo.

La descrizione viene riportata nella didascalia a fine pagina:

Una signora trentenne abitante in una delle isole Tremiti, essendo prossima a diventare madre e dovendo essere portata a Foggia compiva il viaggio su una barca col marito, il medico condotto e quattro marinai, ma il tempo burrascoso rendeva la traversata paurosamente difficile. La barca si trovava già da cinque ore in balia delle onde quando un bimbo veniva alla luce, in mezzo all’infuriare della tempesta. Il medico prestò la propria assistenza quantunque fosse còlto dal mal di mare, e gli uomini scaldarono, il neonato con la lanterna di bordo. Alla mezzanotte la barca arrivava a Rodi Garganico e ora la madre e il bimbo godono ottima salute”.

L’eccezionalità dell’evento suscitò l’attenzione e l’interesse di testate giornalistiche importanti come il Corriere della sera, che riportò la descrizione dettagliata dell’accaduto in un articolo reperito da Ivan Cosmai, collaboratore della Rivista Tremiti Genius Loci.

Isole  Tremiti – novembre 1938

Le drammatiche circostanze di un lieto evento in mare, Foggia 19 novembre

“ Un parto veramente difficile e in condizioni del tutto originali e drammatiche si è registrato in pieno mare. La signora Lidia Capitelli maritata Cafiero, di 30 anni, residente nell’isola di Tremiti, essendo prossima a partorire e presentando il parto notevoli difficoltà, avrebbe dovuta essere ricoverata di urgenza nei reparti della maternità e infanzia di Foggia. Il piroscafo che fa servizio per Manfredonia non avrebbe però approdato che fra molti giorni, mentre il caso era molto urgente. Quattro animosi marinai, e precisamente il capobarca Pasquale Santoro e i marinai Francesco Corbedda, Raffaele Alfarano e Pompeo Fentini si offrivano quindi di trasportare la signora a Rodi Garganico in un piccolo gozzo, affrontando il mare tempestoso e la pioggia. Partiti da Tremiti verso le 16 con a bordo la Capitelli, il di lei marito ed il medico condotto dott. Mazzilli, i coraggiosi marinai dovettero lottare non poco contro la tempesta e la pioggia e rinunciare alla navigazione a vela, per cui sbagliarono pure la rotta restando per oltre due ore in balia delle onde. Ma verso le 21 la donna accusava dolori fortissimi ed il medico, benché colto da mal di mare assistette al parto della Capitelli. Il neonato sembrava non dovesse sopravvivere e i marinai allora lo bagnarono più volte con acqua marina. Essendo poi necessario del calore, adoperarono la lanterna di bordo, il cui tepore fu sufficiente a salvare il bimbo che, giunto a Rodi Garganico verso mezzanotte, ricevette le prime cure insieme con la madre.Ambedue godono oraottima salute. I bravi marinai sono stati fatti segno a manifestazioni di simpatia da parte della popolazione garganica.”

 Corriere della sera

Note e imprecisazioni presenti nell’articolo: Il nome della partoriente era Livia e non Lidia, coniugata Casieri, non Cafiero. Il nome del nascituro era Giovanni Casieri, fratello del fu Gaetano, proprietari del Ristorante l’Architiello a San Nicola, attualmente gestito da Carolina Lamanna vedova di Gaetano.