La stagione dimenticata e i giovani che ci credono

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di Loredana Carducci

Che splendore caotico l’ Estate alle Tremiti! Eppure l’ inverno arriva ogni anno.

Al termine delle belle giornate l’ Isola viene travolta da giornate umide e spesso ventose che la spogliano dai molti e la consegnano ai pochi.

 Si mescolano tra loro gruppi improbabili di gente che” resiste” all’ inverno.

Resistere si, è questo l’ unico verbo che mi viene in mente . Viviamo in tempi che di semplice hanno ben poco, e per i posti piccoli come questo restare isolati è quasi una certezza.

 Ci si blocca, il tempo si ferma, le attività chiudono e le piogge arrivano, mentre il caffè caldo fuma sul tavolo , i pochi rimasti sono tutti insieme nell’ unico bar aperto, lo sorseggia il vecchietto di 90 anni accanto al giovane ragazzo di 20. E tra una chiacchiera e l’ altra, s’impara, dove calare le reti, come impastare il pane, come intrecciare un cesto , dove raccogliere le erbe di campo per la minestra.

Isolati ma non soli. Separati dal mondo senza niente eppure ricchi!

Ricchi di memoria, di tradizioni, di tramonti, di burrasche.

Non abbiamo un panificio, una macelleria , una pescheria, sorvoliamo su tante necessità, noi isolani riusciamo a fare a meno dell’ indispensabile,scegliendo una vita sacrificata spinta spesso ai limiti. Difficilmente si resta in un posto privo di strutture fondamentali , eppure c’è una piccola cerchia di giovani che ci crede! Che fortemente ama e vuol restare, crescere e vivere con quello che l’ isola può offrire, anche durante la stagione dimenticata! Resistiamo cercando di inventarci o sopperire alle tante mancanze, vogliamo vivere qui !

E cerchiamo di realizzarlo affinché tremiti non rimanga fuori dal mondo.

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Foto di Loredana Carducci