Premesso che, il destino è la guida migliore di un attento fotografo,perché definisce ciò che potrebbe essere anticipato una prossima volta, l’intelligenza visiva di Giovanni Marcone ,negli anni di piombo, era già così acuta da comprendere, che i reportage, congelati nel tempo e pubblicati postumi nel 2023 nel volume”Isole Tremiti-Cronache di un viaggio” si sarebbero trasformati in una risorsa storica preziosa. Esaminando e mettendo a confronto due ritratti, quello di Padre Armando Maria Di Chiara e di Don Dino, al secolo Berardino Iacovone, realizzati, a distanza di mezzo secolo (1975-2025) l’uno dall’altro sono, difatti, già un racconto e testimonianza del processo di trasformazione economica e sociale, verificatasi dal 1970 ad oggi nel nostro Paese, nel mondo e nel microcosmo dell’arcipelago delle isole Tremiti. Entrambi sacerdoti legati alla missione pastorale da compiere in una comunità isolata, fungendo da punto di riferimento morale e sociale, con il primo che ha unito la comunità per la sua figura equilibrata e carismatica, che ha lasciato un segno profondo nel cuore dei Tremitesi e, il secondo il nuovo, giovane parroco dal 2023.
Per comprendere le differenze caratteriali dei due sacerdoti bisogna specificare che dal 1970 ad oggi, la Chiesa cattolica ha vissuto profondi cambiamenti, segnati dalla secolarizzazione crescente, da un rinnovato impegno sociale (specialmente con Giovanni Paolo II e Francesco) e da un’evoluzione liturgica post-Concilio Vaticano II, affrontando sfide come la perdita di influenza culturale, la crisi di vocazioni, e la ricerca di un ruolo nella società liquida, passando da istituzione dominante a “popolo di Dio” più vicino alla gente. In questo scenario, il ruolo dei sacerdoti dal 1970 a oggi in Italia e nel mondo ha visto una profonda trasformazione, passando da figure centrali e mediatorie a un ministero più “al fianco della gente”, segnato da una crisi vocazionale, un invecchiamento del clero, una minore rilevanza sociale tradizionale (es. confessione), e una ridefinizione dei compiti.
Per Van Gogh dipingere un volto era un’occasione per indagare l’anima, così per l’artista fotografo, la luce e l’ombra nei due ritratti svelano il linguaggio dello sguardo e l’ essenza del carattere.
Lo sguardo sereno e puro che va oltre il visibile; la barba lunga e bianca che, allude a profondità culturale e spirituale e status sociale di Priore e insieme Guardiano dell’antico Monastero, della sua storia,dei suoi segreti, è il ritratto che, ci restituisce Giovanni Marcone, dell’indimenticabile Padre Armando, Parroco delle Tremiti dal 1970, fine anni ’80 del secolo scorso. Dopo l’ordinamento del 23 giugno 1752, con cui Ferdinando IV di Borbone istituiva la colonia di relegazione penale, uno degli ultimi Lateranensi, D.Emanuele Camerota, istitui nel 1755 il libro parrocchiale da cui è possibile rilevare l’elenco dei priori, cappellani e dei parroci dal 1755 fino ai nostri giorni. La Chiesa, già centro monastico di pietà cristiana, di civiltà e scrigno d’inestimabili tesori artistici, costruita nel IX secolo, ma eretta canonicamente a “Parrocchia Santuario Santa Maria a Mare” nel 1938, nel corso degli anni, subì , grandi trasformazioni,con lo spopolamento dell’isola nei mesi invernali e le continue ristrutturazioni del Monastero, pertanto fu Improrogabile la costruzione di una Cappella invernale, provvista di alloggio per il Parroco nell’isola di San Domino.
Oggi Don Berardino Iacovone, noto come Don Dino, opera pastoralmente nell’arcipelago, promuovendo anche turismo religioso e spirituale, come testimoniato dalla sua presenza in programmi Rai (A Sua Immagine). Giovanni Marcone ,coglie nell’unicità di un ritratto tridimensionale(tre quarti) i dettagli del volto di un sacerdote moderno e giovane uomo, non diverso dai nostri figli, che amano i social media, Pop rock, collezionare fumetti, tifare per la squadra del cuore,andare in moto, passare una serata con gli amici del borgo. Un volto e una Vocazione che richiedono discernimento e ascolto,e inducono al sacrificio, a responsabilità e solitudine. Navigare verso la rotta giusta per una comunità è un percorso complesso, non è un compito affidato solo al Servo di Dio. In un’epoca in cui, il mare non è certo sempre calmo, né i venti favorevoli, bisogna affrontarlo insieme, guidati dalla Luce di Dio e riconoscere il ruolo fondamentale del Ministero moderno, sostenendo i giovani sacerdoti.
Maria Teresa De Nittis
“I Ritratti di Giovanni Marcone Photographer”






















